Risposte alle domande frequenti su acquari, pesci e piante - Fish In Net

Benvenuto nelle FAQ di Fish In Net

Le FAQ di Fish In Net non sono una semplice raccolta di domande e risposte.

Nascono con un obiettivo preciso: aiutarti a comprendere il funzionamento dell'acquario e a diventare un acquariofilo sempre più preparato e consapevole.

Ogni risposta è basata sull'esperienza maturata in oltre quarant'anni di attività professionale e nasce dalle domande che più spesso ci vengono poste ogni giorno.

Il nostro scopo non è soltanto risolvere un dubbio, ma spiegare il perché delle cose. Perché un acquario sano non dipende dalla fortuna, ma dalla conoscenza, dall'osservazione e da una corretta gestione.

Le FAQ fanno parte del progetto educativo di Fish In Net e di Charlie. Insieme alle Guide Rapide, alla rubrica "Lo sapevi che?", all'Ospedale Online e ai nostri video, accompagnano ogni appassionato in un percorso di crescita continua.

Scegli l'argomento che ti interessa e continua il tuo viaggio nel mondo dell'acquariofilia.


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Guida all'acquario: cosa fare ed errori da evitare per un acquario sano e stabile

Dietro ogni acquario stabile e sano non esistono scorciatoie, ma conoscenza, osservazione ed esperienza.

FAQ dell'acquario: consigli pratici per la gestione e la manutenzione dell'acquario tropicale

FAQ dell'Acquario

Qui trovi le risposte ai dubbi più frequenti sulla gestione dell'acquario. Dall'avviamento alla manutenzione, ogni risposta ti aiuta a capire non solo cosa fare, ma anche perché farlo.


FAQ dei pesci tropicali: scelta delle specie, acclimatazione, compatibilità e benessere

Benvenuto nelle FAQ dedicate ai Pesci

Ogni specie ha esigenze e comportamenti diversi. In questa sezione troverai consigli pratici per scegliere, ambientare e mantenere i tuoi pesci in salute, oltre alle risposte ai dubbi più frequenti raccolti in anni di esperienza sul campo.

FAQ delle piante acquatiche: coltivazione, aquascaping e cura delle piante da acquario

Benvenuto nelle FAQ dedicate alle Piante Acquatiche

Le piante sono una componente fondamentale dell'equilibrio biologico dell'acquario. Qui troverai consigli semplici per coltivarle con successo, prevenire i problemi più comuni e mantenerle sempre sane, rigogliose e in perfetta armonia con i tuoi pesci.

FAQ Fish In Net - domande frequenti sull'acqua dell'acquario

Benvenuto nelle FAQ dedicate alla Chimica dell'Acqua

Comprendere i valori dell'acqua è il primo passo per mantenere un acquario sano e stabile. In questa sezione troverai spiegazioni semplici su pH, GH, KH, nitriti, nitrati e sugli altri parametri fondamentali, con consigli pratici maturati in oltre quarant'anni di esperienza.

Errori da evitare nella gestione dell'acquario: guida pratica Fish In Net

🟢 COSA FARE

✓ Osserva l'acquario ogni giorno

Bastano pochi minuti per accorgersi di eventuali cambiamenti nel comportamento di pesci e piante.

✓ Effettua cambi d'acqua regolari

Sostituisci circa il 10-15% dell'acqua ogni 7-10 giorni utilizzando un biocondizionatore se necessario.

✓ Pulisci regolarmente il filtro meccanico

Sciacqua o sostituisci il perlon quando è sporco, senza alterare la filtrazione biologica.

✓ Alimenta con moderazione

Somministra solo il mangime che i pesci riescono a consumare in pochi minuti.

✓ Controlla periodicamente i valori dell'acqua

Monitorare i parametri principali permette di prevenire molti problemi prima che si manifestino.

🔴 ERRORI DA EVITARE

✗ Cambiare tutta l'acqua dell'acquario

Una sostituzione completa può compromettere l'equilibrio biologico della vasca.

✗ Lavare completamente il materiale biologico del filtro

Elimina gran parte dei batteri utili indispensabili al corretto funzionamento dell'acquario.

✗ Inserire troppi pesci in una sola volta

Il filtro biologico ha bisogno di tempo per adattarsi al nuovo carico organico.

✗ Somministrare troppo mangime

Il cibo in eccesso inquina l'acqua e favorisce la comparsa di problemi.

✗ Cercare continuamente il "valore perfetto"

Nella maggior parte dei casi è più importante mantenere valori stabili che inseguire numeri ideali.

Carlo Speranza risponde alle domande frequenti sull'acquario
Banner FAQ dell'acquario: consigli pratici per la gestione e la manutenzione dell'acquario

Domande frequenti sull'acquario


 L'intelligenza artificiale può risolvere i problemi dell'acquario?

L'intelligenza artificiale non è in grado di diagnosticare con certezza i problemi di un acquario e non dovrebbe mai essere considerata una fonte unica su cui basare decisioni importanti.

Un acquario è un ecosistema complesso, dove gli stessi sintomi possono dipendere da cause completamente diverse. Senza osservare direttamente la vasca, i pesci e il loro comportamento, nessuna IA può stabilire con sicurezza quale sia il problema reale.

Può però essere utilizzata come strumento di consultazione, per comprendere meglio alcuni argomenti, chiarire dubbi o raccogliere informazioni preliminari. La qualità delle risposte dipende sempre dalla precisione delle informazioni fornite, come valori dell'acqua, popolazione della vasca, fotografie, video e descrizione dettagliata dei sintomi.

Prima di effettuare trattamenti, utilizzare medicinali o modificare in modo importante la gestione dell'acquario, è sempre consigliabile verificare le informazioni ricevute e confrontarsi con personale realmente competente.

L'intelligenza artificiale può quindi rappresentare un supporto, ma non sostituisce l'esperienza, l'osservazione diretta e una corretta conoscenza dell'acquariofilia.


Cosa rende davvero esperti di acquariofilia?

In acquariofilia non è sufficiente possedere uno o due acquari o allevare pesci da qualche anno per poter essere considerati esperti.

L'esperienza nasce dalla somma di molti fattori: anni di pratica, studio continuo, osservazione quotidiana, confronto con altri professionisti e, soprattutto, dalla capacità di affrontare e risolvere situazioni molto diverse tra loro.

Un vero esperto non cerca persone che lo seguano, ma persone che imparino. Per questo spiega sempre il perché di un consiglio, invece di limitarsi a dire "fai così". Comprendere le motivazioni permette di acquisire esperienza e affrontare con maggiore sicurezza i problemi futuri.

Chi lavora ogni giorno con centinaia di acquari, migliaia di pesci e numerose specie differenti accumula inevitabilmente un bagaglio di conoscenze che difficilmente può essere acquisito gestendo soltanto un acquario domestico.

Un vero esperto non smette mai di imparare. La biologia, le tecniche di allevamento e le conoscenze scientifiche evolvono continuamente, rendendo necessario un costante aggiornamento.

Essere esperti significa anche saper riconoscere i propri limiti. Chi possiede una reale esperienza evita diagnosi affrettate, raccoglie informazioni prima di esprimere un parere e sa che lo stesso sintomo può avere cause completamente diverse.

Infine, la competenza si misura dai risultati nel tempo: acquari stabili, animali allevati correttamente, problemi prevenuti e benessere dei pesci. Non dal numero di follower, dai "mi piace" ricevuti sui social o dalla sicurezza con cui vengono espresse le proprie opinioni.


Perché in acquariofilia bisogna capire il perché e non solo il cosa fare?

Seguire un consiglio senza comprenderne il motivo può risolvere un problema nell'immediato, ma difficilmente aiuterà ad affrontarne uno simile in futuro.

L'acquariofilia non è fatta di regole valide in ogni situazione. Ogni acquario è un ecosistema unico, con caratteristiche, valori dell'acqua, specie allevate e condizioni ambientali differenti. Per questo motivo una soluzione efficace in una vasca potrebbe non esserlo in un'altra.

Capire il perché di un consiglio significa comprendere i meccanismi biologici che regolano l'acquario. In questo modo si impara a osservare, ragionare e prendere decisioni più consapevoli, invece di applicare semplicemente una serie di istruzioni.

Un vero esperto non si limita a dire cosa fare, ma spiega sempre il motivo delle proprie indicazioni. L'obiettivo non è creare persone che seguano delle regole, ma acquariofili in grado di comprendere il proprio acquario e gestirlo con sempre maggiore autonomia.

Ogni dubbio risolto dovrebbe quindi diventare un'occasione per imparare qualcosa di nuovo. È proprio questa conoscenza, costruita nel tempo con studio, osservazione ed esperienza, che permette di prevenire molti problemi e di garantire il benessere degli animali.


Perché non bisogna copiare gli acquari visti sui social?

I social network sono un'ottima fonte di ispirazione e permettono di scoprire acquari straordinari, nuove specie e allestimenti spettacolari. Tuttavia, un acquario non dovrebbe mai essere copiato semplicemente perché "funziona" o perché è esteticamente bello.

Dietro una fotografia o un breve video spesso non si conoscono le dimensioni della vasca, i valori dell'acqua, il sistema di filtrazione, l'illuminazione, la fertilizzazione, la manutenzione o l'esperienza di chi lo gestisce. Tutti elementi fondamentali per il successo di un allestimento.

Ogni acquario è un ecosistema unico. Specie di pesci, piante, qualità dell'acqua, spazio disponibile e obiettivi dell'acquariofilo possono essere molto diversi. Per questo motivo ciò che è adatto a una vasca potrebbe non esserlo per un'altra.

L'approccio migliore è prendere spunto dalle idee, comprenderne il funzionamento e adattarle alle caratteristiche del proprio acquario. In questo modo si realizza un allestimento non solo bello da vedere, ma anche stabile, equilibrato e rispettoso delle esigenze degli animali.

In acquariofilia il successo non consiste nel copiare un acquario perfetto, ma nel creare un ambiente sano e duraturo, progettato sulle reali esigenze dei suoi abitanti.


Perché ogni acquario è diverso?

Anche due acquari apparentemente identici non saranno mai esattamente uguali. Ogni vasca rappresenta un ecosistema con un proprio equilibrio biologico, influenzato da numerosi fattori.

Dimensioni dell'acquario, sistema di filtrazione, illuminazione, fondo, qualità dell'acqua, numero e specie di pesci, presenza di piante, alimentazione, manutenzione e persino l'ambiente in cui è collocato contribuiscono a renderlo unico.

Per questo motivo una soluzione efficace in un acquario potrebbe non essere adatta a un altro. Lo stesso sintomo può avere cause diverse e richiedere interventi differenti.

È proprio per questo che in acquariofilia non esistono ricette universali. Prima di intervenire è importante osservare attentamente l'acquario, raccogliere tutte le informazioni utili e cercare di individuare la reale causa del problema, evitando di applicare soluzioni standard.

Comprendere che ogni acquario è un ecosistema unico aiuta a prendere decisioni più consapevoli, a prevenire molti problemi e a garantire nel tempo il benessere di pesci, piante e invertebrati.



Quanto consuma un acquario? Incide davvero tanto sulla bolletta elettrica?
È vero che mantenere un acquario costa molto di elettricità?

No. È una delle convinzioni più diffuse tra chi si avvicina all'acquariofilia, ma nella maggior parte dei casi il consumo reale è molto inferiore a quanto si immagini.

L'energia elettrica necessaria per il funzionamento di un acquario dipende principalmente dalla potenza delle apparecchiature installate, dalle ore di utilizzo e dal costo dell'energia applicato dal proprio fornitore.

Molti acquariofili rimangono piacevolmente sorpresi quando scoprono quanto poco incida realmente il proprio acquario sulla bolletta elettrica.


Come posso conoscere il consumo del mio acquario?

Fish In Net mette gratuitamente a disposizione un servizio di calcolo personalizzato.

È sufficiente inviarci una e-mail indicando:

  • la potenza (Watt) del riscaldatore;
  • la potenza della pompa o del filtro;
  • l'eventuale aeratore;
  • la potenza dell'impianto di illuminazione;
  • il numero di ore giornaliere di accensione delle luci;
  • il costo dell'energia elettrica indicato nella propria bolletta (€/kWh).

Il nostro staff calcolerà gratuitamente:

  • il consumo giornaliero;
  • il consumo settimanale;
  • il consumo mensile;
  • il consumo annuale;
  • il costo stimato della gestione elettrica del vostro acquario.
FAQ Fish In Net - quanto consuma un acquario?

Perché Fish In Net offre questo servizio?

Perché crediamo che una corretta informazione sia il modo migliore per avvicinare nuovi appassionati all'acquariofilia.

Molte persone rinunciano a realizzare un acquario pensando che il suo mantenimento comporti consumi elettrici elevati. Nella maggior parte dei casi, però, i dati reali dimostrano esattamente il contrario.

Siamo certi che, una volta effettuato il calcolo, rimarrete piacevolmente sorpresi nello scoprire quanto poco il vostro acquario incida sul bilancio familiare.


Posso battere sul vetro dell'acquario per attirare i pesci?
No, è una pratica che dovrebbe essere evitata.

Il vetro dell'acquario trasmette molto bene le vibrazioni all'acqua. Per i pesci, un colpo sul vetro può essere percepito come un forte rumore o una situazione di pericolo, provocando stress e reazioni improvvise.

Ripetere spesso questo comportamento può rendere gli animali più timorosi, alterarne il comportamento e, nei casi più delicati, favorire uno stato di stress cronico.

Se desideri osservare i tuoi pesci, è sufficiente avvicinarsi all'acquario con calma. Con il tempo molti esemplari imparano a riconoscere la presenza di chi li accudisce e si avvicinano spontaneamente, soprattutto durante l'orario del pasto.

In Fish In Net consigliamo sempre di osservare gli animali rispettando i loro comportamenti naturali, evitando rumori improvvisi e gesti che possano spaventarli inutilmente.


I pesci sentono i rumori?

Sì. Anche se non sentono i suoni come noi, i pesci sono molto sensibili ai rumori e soprattutto alle vibrazioni trasmesse attraverso l'acqua.

Oltre all'udito, i pesci possiedono un organo sensoriale chiamato linea laterale, che permette loro di percepire movimenti, vibrazioni e variazioni dell'ambiente circostante. È uno strumento fondamentale per orientarsi, individuare predatori, trovare il cibo e comunicare con altri pesci.

Per questo motivo rumori improvvisi, colpi sul vetro, urti all'acquario o musica ad alto volume nelle immediate vicinanze possono provocare stress e spaventare gli animali.

Un acquario dovrebbe essere collocato in un ambiente tranquillo, lontano da continue vibrazioni e da fonti di rumore intenso. Muoversi con calma davanti all'acquario e rispettare i tempi degli animali contribuisce a mantenerli più sereni e a favorire comportamenti naturali.

In Fish In Net consigliamo di evitare colpi sul vetro e rumori inutili: osservare i pesci nel rispetto del loro benessere permette di apprezzarne molto meglio il comportamento naturale.


Perché non bisogna cambiare tutta l'acqua dell'acquario?

Cambiare completamente l'acqua può alterare l'equilibrio biologico della vasca e causare stress a pesci e piante. È preferibile effettuare cambi parziali del 10-15% ogni 7-10 giorni, mantenendo l'ambiente stabile.


Ogni quanto bisogna fare il cambio dell'acqua?

In un acquario ben avviato è consigliabile sostituire circa il 10-15% dell'acqua ogni 7-10 giorni. Una manutenzione regolare è molto più efficace di interventi drastici e occasionali.


Come si pulisce correttamente il filtro?

Il materiale filtrante meccanico, come il perlon, va pulito o sostituito quando è sporco. I materiali biologici, invece, devono essere puliti solo quando necessario e sempre con acqua prelevata dall'acquario, mai sotto l'acqua del rubinetto.


Perché non bisogna lavare il filtro sotto l'acqua del rubinetto?

L'acqua di rete contiene cloro, che può danneggiare i batteri utili presenti nel filtro. Per questo motivo è sempre meglio utilizzare l'acqua tolta dall'acquario durante il cambio.


Perché lasciare l'acquario vuoto per 30 giorni non serve alla colonizzazione batterica?

Uno dei consigli più diffusi in acquariofilia è quello di lasciare l'acquario completamente vuoto per circa 30 giorni prima di inserire i primi pesci.

In realtà, il semplice trascorrere del tempo non garantisce la formazione di una colonia batterica efficiente.

I batteri nitrificanti presenti nel filtro sono organismi viventi che, per crescere e moltiplicarsi, hanno bisogno di una fonte continua di nutrimento costituita principalmente dall'ammoniaca prodotta dal carico organico dell'acquario.

Se l'acquario rimane completamente privo di pesci o di altre fonti di ammoniaca, la colonia batterica non ha il nutrimento necessario per svilupparsi correttamente. Anche gli attivatori batterici introdotti durante l'avvio possono ridurre progressivamente la loro attività se non trovano una fonte di alimento.

Per questo motivo la maturazione biologica non dipende semplicemente dal numero di giorni trascorsi, ma dalla crescita graduale della colonia batterica in risposta al carico organico reale.

Dopo un corretto avvio dell'acquario e l'utilizzo di batteri di qualità secondo le indicazioni del produttore, è possibile iniziare l'inserimento graduale di un piccolo numero di pesci robusti. La loro presenza fornisce ai batteri il nutrimento necessario, permettendo alla colonia di svilupparsi e adattarsi progressivamente alle esigenze dell'acquario.

L'errore più comune è pensare che un filtro diventi automaticamente maturo dopo 30 giorni. In realtà un filtro biologico diventa efficiente quando ospita una colonia batterica adeguata al carico organico che deve smaltire, e questa colonia continua ad adattarsi per tutta la vita dell'acquario.

Per questo motivo Fish In Net consiglia sempre un inserimento graduale della fauna, evitando sia di lasciare l'acquario completamente privo di vita per lunghi periodi, sia di inserire tutti i pesci contemporaneamente. Un acquario stabile nasce dall'equilibrio tra batteri, carico organico e tempo, non semplicemente dall'attesa di un numero prestabilito di giorni. 


Perché sui legni nuovi si forma una muffa gelatinosa bianca?

È una situazione molto comune e, nella maggior parte dei casi, non deve destare preoccupazione.

Quando si inserisce un legno nuovo in acquario, soprattutto nelle prime settimane, può comparire una patina biancastra o trasparente dall'aspetto gelatinoso. Non si tratta di una vera muffa pericolosa, ma di una colonia di batteri e microrganismi che si nutrono delle sostanze organiche naturalmente rilasciate dal legno.

Questo fenomeno è del tutto normale e tende a scomparire spontaneamente nel giro di alcune settimane, una volta esaurite le sostanze nutritive disponibili.

Il consiglio di Fish In Net

Se il legno è stato acquistato per uso acquariofilo e preparato correttamente, la comparsa di questa patina è un fenomeno naturale e temporaneo. Nella maggior parte dei casi è sufficiente avere un po' di pazienza e lasciare che l'acquario trovi il proprio equilibrio.

Per questo motivo, tutti i legni commercializzati da Fish In Net vengono preventivamente immersi nelle nostre vasche. Questo permette di eliminare gran parte delle sostanze che causano la formazione della patina, favorisce l'affondamento naturale del legno e consente al cliente di inserirlo in acquario già ben preparato.


È pericolosa per i pesci?

No. In un acquario ben avviato non rappresenta un pericolo per pesci, gamberetti o piante.

Anzi, molte specie, come Ancistrus, Plecostomus, Otocinclus, Caridina e alcune lumache, la consumano volentieri come fonte di alimento.


Si può eliminare?

Sì, ma spesso non è necessario.

Se l'aspetto estetico è fastidioso, è possibile:

  • rimuoverla delicatamente durante i cambi d'acqua con un piccolo sifone o una spazzola morbida;
  • mantenere una buona circolazione dell'acqua;
  • evitare di utilizzare prodotti chimici, che sono inutili in questo caso.
  • 

Quanto dura?

Generalmente il fenomeno si risolve spontaneamente in 2-6 settimane, anche se la durata può variare in base al tipo di legno e alla maturità dell'acquario.


Quando posso inserire i primi pesci?

Dopo l'allestimento è importante lasciare maturare l'acquario. Oggi, utilizzando batteri specifici e procedendo con gradualità, è possibile iniziare l'inserimento dei primi pesci quando l'acquario risulta stabile e i nitriti (NO₂) sono pari a zero. In molti casi questo può avvenire dopo circa 7-10 giorni, ma i tempi possono variare in base all'allestimento.


Perché non bisogna inserire troppi pesci insieme?

Il filtro biologico ha bisogno di tempo per adattarsi al carico organico prodotto dai pesci. Inserire pochi esemplari alla volta permette ai batteri utili di svilupparsi correttamente e riduce il rischio di problemi.


L'acqua è limpida: significa che è tutto a posto?

Non sempre. Anche un'acqua perfettamente trasparente può nascondere valori non corretti. È buona norma controllare periodicamente i principali parametri e osservare il comportamento dei pesci.

Un'acqua cristallina non è sempre sinonimo di acqua biologicamente sana.


Quali valori dell'acqua è importante controllare?

I parametri principali sono:

  • pH
  • GH
  • KH
  • Nitriti (NO₂)
  • Nitrati (NO₃)
  • Temperatura

Controllarli regolarmente aiuta a prevenire molti problemi.

I test permettono di individuare eventuali problemi prima che si manifestino sintomi nei pesci.


È importante avere il pH perfetto?

Più che inseguire un valore perfetto, è fondamentale mantenere il pH stabile. Variazioni improvvise possono essere più dannose di un valore leggermente diverso da quello ideale.


Devo utilizzare per forza l'acqua di osmosi inversa?

No. L'acqua di osmosi inversa non è indispensabile per tutti gli acquari.

Uno degli errori più comuni è pensare che l'acqua di osmosi sia sempre la scelta migliore. In realtà non è così.

L'acqua di osmosi è quasi priva di sali minerali e viene utilizzata quando è necessario abbassare durezza (GH e KH) e altri valori dell'acqua. Utilizzata da sola, senza essere correttamente remineralizzata o miscelata, può creare un ambiente instabile e non adatto alla vita dei pesci e delle piante.

Per molti acquari tropicali d'acqua dolce allevati oggi in cattività, una normale acqua di rete trattata con un buon biocondizionatore può essere perfettamente adatta, purché i suoi valori siano compatibili con le specie ospitate.

Prima di acquistare un impianto ad osmosi inversa è quindi consigliabile misurare i principali valori dell'acqua di casa (pH, GH, KH e conducibilità) e valutare le esigenze degli animali che si desidera allevare.

L'obiettivo non è utilizzare l'acqua più pura, ma creare un ambiente stabile e adatto agli abitanti dell'acquario.


Il nostro consiglio

Se hai dubbi, contattaci prima di acquistare un impianto ad osmosi. In molti casi potresti scoprire che non ne hai bisogno, mentre in altri sarà sufficiente utilizzarlo solo in parte, miscelandolo con l'acqua di rete per ottenere i valori ideali.

Ricorda: in acquariofilia la stabilità dell'acqua è quasi sempre più importante della ricerca del valore "perfetto".


Perché i valori dell'acqua sono importanti ma non bisogna diventarne schiavi?

I valori dell'acqua sono fondamentali, ma devono essere interpretati con equilibrio e sempre insieme all'osservazione degli animali.

Molti acquariofili alle prime esperienze cercano di raggiungere il valore "perfetto" di pH, GH o KH, intervenendo continuamente con prodotti correttivi. In realtà, variazioni frequenti possono creare più problemi di un valore leggermente diverso da quello teoricamente ideale.

La maggior parte dei pesci allevati oggi proviene da riproduzioni in cattività e si adatta senza difficoltà a un intervallo di valori abbastanza ampio, purché l'acqua sia stabile e di buona qualità.

Naturalmente esistono specie con esigenze particolari, soprattutto quando si desidera ottenere la riproduzione, ma nella normale gestione di un acquario di comunità è molto più importante mantenere condizioni costanti nel tempo che rincorrere numeri perfetti.

I test dell'acqua restano uno strumento indispensabile, ma devono essere utilizzati per comprendere lo stato dell'acquario e prevenire eventuali problemi, non per modificare continuamente i valori senza una reale necessità.


Il nostro consiglio

L'acquario non si gestisce guardando solo un test, ma osservando ogni giorno l'insieme dell'ambiente: il comportamento dei pesci, la crescita delle piante, il funzionamento del filtro e la stabilità dei valori. In acquariofilia, la costanza e l'osservazione valgono molto più della ricerca della perfezione.


Devo cambiare l'acqua quando diventa gialla?

Non sempre. Prima è importante capire perché l'acqua ha cambiato colore.

Se nell'acquario sono presenti legni naturali, torba o foglie di Catappa, è normale che l'acqua assuma una colorazione giallo-ambrata. Questo fenomeno è dovuto al rilascio di tannini, sostanze naturali che molte specie di pesci apprezzano e che, in alcuni casi, contribuiscono a creare un ambiente più simile a quello presente in natura.

In questo caso il colore dell'acqua non significa che sia sporca e non è necessario sostituirla solo per renderla più trasparente.

Diverso è il caso di un'acqua che diventa gialla a causa dell'accumulo di sostanze organiche, della scarsa manutenzione o di un eccesso di materiale in decomposizione. In queste situazioni è opportuno verificare i valori dell'acqua, controllare il filtro ed effettuare la normale manutenzione.

Se si desidera eliminare rapidamente la colorazione indesiderata, è possibile utilizzare carbone attivo per un breve periodo, seguendo le indicazioni del produttore, e successivamente effettuare un cambio parziale dell'acqua. Terminato il trattamento, il carbone attivo dovrebbe essere rimosso dal filtro.


Il nostro consiglio

Non giudicare mai la qualità dell'acqua soltanto dal suo colore. Un'acqua ambrata può essere perfettamente sana, mentre un'acqua completamente trasparente può nascondere valori non corretti. I test dell'acqua e l'osservazione del comportamento dei pesci restano sempre gli strumenti più affidabili per valutare lo stato dell'acquario.



Posso spegnere il filtro durante la notte?

No. Il filtro deve funzionare 24 ore su 24. Spegnerlo interrompe la circolazione dell'acqua e può compromettere la flora batterica indispensabile per l'equilibrio dell'acquario.


Perché si forma una patina oleosa sulla superficie dell'acquario?

La sottile patina che talvolta si forma sulla superficie dell'acqua non è generalmente olio, ma un sottile film costituito da sostanze organiche, batteri, proteine, grassi provenienti dal mangime e polveri presenti nell'ambiente.

La sua comparsa è abbastanza comune, soprattutto negli acquari con poca movimentazione della superficie.


È pericolosa per i pesci?

Nella maggior parte dei casi no, ma se diventa molto estesa può ridurre lo scambio di ossigeno tra acqua e aria. Nei casi più evidenti i pesci possono mostrare una maggiore tendenza a sostare vicino alla superficie, specialmente durante la notte quando il consumo di ossigeno aumenta.


Perché si forma?

Le cause più frequenti sono:

  • scarsa movimentazione della superficie;
  • eccesso di alimentazione;
  • accumulo di sostanze organiche;
  • acquario appena avviato;
  • presenza di polvere o residui provenienti dall'ambiente domestico;
  • filtro con uscita dell'acqua troppo bassa rispetto alla superficie.

Come si elimina?

Nella maggior parte dei casi è sufficiente:

  • aumentare leggermente il movimento della superficie orientando l'uscita del filtro;
  • evitare di somministrare troppo mangime;
  • effettuare una regolare manutenzione dell'acquario;
  • eseguire cambi d'acqua periodici;
  • rimuovere eventuali residui organici dal fondo.

Nei casi persistenti può essere utile utilizzare uno skimmer di superficie, accessorio progettato per aspirare il film superficiale e mantenerlo pulito.


Si può rimuovere con un foglio di carta?

Sì. Come soluzione temporanea è possibile appoggiare delicatamente un foglio di carta assorbente sulla superficie dell'acqua e rimuoverlo subito dopo. Il film aderirà alla carta, ma è importante ricordare che questa operazione elimina solo l'effetto visibile e non la causa del problema.


Si può prevenire?

Sì. Un acquario ben equilibrato, con una corretta filtrazione, una leggera increspatura della superficie, cambi d'acqua regolari e una somministrazione moderata del mangime difficilmente svilupperà una patina persistente.

Lo sapevi?
Una superficie completamente immobile può essere molto bella da vedere negli acquari aquascaping, ma deve sempre garantire un adeguato scambio gassoso. L'obiettivo non è creare onde, ma una leggera increspatura quasi impercettibile che favorisca l'ossigenazione senza compromettere l'estetica della vasca.


Perché i pesci respirano in superficie?

Respirare frequentemente in superficie non è un comportamento da sottovalutare.

In molti casi può indicare che i pesci stanno cercando una maggiore quantità di ossigeno disciolto nell'acqua, ma le cause possono essere diverse.

Tra le più comuni troviamo:

  • carenza di ossigeno, soprattutto nei mesi estivi o in acquari molto popolati;
  • valori dell'acqua non corretti, come la presenza di nitriti (NO₂);
  • temperatura dell'acqua troppo elevata, che riduce la quantità di ossigeno disponibile;
  • problemi alle branchie dovuti a parassiti o altre patologie.

Per questo motivo è importante non intervenire a caso con medicinali. Il primo passo è sempre controllare i principali valori dell'acqua, verificare il corretto funzionamento del filtro e dell'impianto di aerazione, misurare la temperatura e osservare attentamente il comportamento degli animali.

Se il problema interessa più pesci contemporaneamente o persiste nel tempo, è consigliabile chiedere il parere di un esperto prima di iniziare qualsiasi trattamento.


Posso aggiungere l'acqua evaporata con acqua del rubinetto?

Dipende dai valori della tua acqua di rete, ma nella maggior parte dei casi è preferibile utilizzare acqua di osmosi inversa.

Quando l'acqua evapora, evaporano quasi esclusivamente le molecole d'acqua, mentre i sali minerali rimangono all'interno dell'acquario. Se il livello viene ripristinato continuamente con acqua di rubinetto, si introducono nuovi sali minerali, facendo aumentare gradualmente durezza (GH e KH), conducibilità e, in alcuni casi, anche il pH.

Per questo motivo il rabbocco dell'acqua evaporata viene normalmente effettuato con acqua di osmosi inversa, che permette di ripristinare il livello senza modificare sensibilmente i valori dell'acqua.

I cambi periodici dell'acqua, invece, seguono una logica diversa: servono a rimuovere sostanze di rifiuto e a reintegrare elementi utili, utilizzando l'acqua più adatta alle specie allevate e ai valori desiderati.


Il nostro consiglio

Non confondere mai il rabbocco dell'acqua evaporata con il normale cambio dell'acqua. Sono due operazioni diverse e hanno scopi differenti. Un rabbocco eseguito correttamente aiuta a mantenere stabili i valori dell'acquario, uno degli aspetti più importanti per il benessere di pesci e piante.


Il comportamento di un pesce e' il primo segnale d'allarme

Quando un pesce cambia comportamento sta quasi sempre cercando di comunicarci che qualcosa non va. Osservare con attenzione respirazione, appetito, nuoto e comportamento generale permette spesso di individuare il problema prima che diventi grave.


È sicuro acquistare pesci, piante o accessori usati?

Può esserlo, ma è importante conoscerne la provenienza. Materiali provenienti da vasche sconosciute possono introdurre alghe, parassiti o altri organismi indesiderati. Prima dell'inserimento è sempre consigliabile effettuare gli opportuni controlli.


Posso usare prodotti senza sapere qual è il problema?

No.

Utilizzare medicinali o prodotti chimici senza aver individuato la causa del problema può risultare inutile e, in alcuni casi, peggiorare la situazione.

Prima di intervenire è sempre consigliabile osservare attentamente il comportamento dei pesci, controllare i principali valori dell'acqua e cercare di individuare la causa del problema.

In Fish In Net crediamo che una diagnosi corretta sia sempre il primo passo verso una soluzione efficace.


Consiglio Fish In Net

Un acquario stabile è quasi sempre un acquario sano. La pazienza, l'osservazione e una manutenzione costante sono gli strumenti più importanti per prevenire i problemi e garantire il benessere degli animali nel tempo.

Come comportarsi con l'acquario quando si va in vacanza?

Con un po' di organizzazione è possibile lasciare l'acquario anche per diversi giorni senza problemi. L'importante è prepararsi con un po' di anticipo ed evitare cambiamenti improvvisi prima della partenza.

Alcune settimane prima della partenza

Se prevedete un'assenza prolungata, potete aumentare gradualmente l'alimentazione aggiungendo un piccolo pasto in più al giorno. In questo modo i pesci accumuleranno una buona riserva energetica senza alterare l'equilibrio dell'acquario.

Controllate inoltre che filtro, illuminazione, riscaldatore e timer funzionino correttamente ed effettuate la normale manutenzione qualche giorno prima della partenza.

Durante le vacanze

Se una persona di fiducia si occuperà dell'acquario, il consiglio è di somministrare il mangime un giorno sì e uno no, utilizzando porzioni già preparate in precedenza. In questo modo si riduce il rischio di sovralimentazione, una delle principali cause di problemi durante le assenze.

Se utilizzate una mangiatoia automatica, impostatela per un solo pasto giornaliero e con una quantità molto ridotta. È sempre consigliabile provarne il funzionamento alcuni giorni prima della partenza.

Ricordate che, nella maggior parte dei casi, qualche giorno con meno cibo è molto meno pericoloso di un eccesso di mangime, che può compromettere rapidamente la qualità dell'acqua.

Cosa evitare

  • Inserire nuovi pesci poco prima delle vacanze.
  • Effettuare grandi pulizie il giorno della partenza.
  • Modificare illuminazione, fertilizzazione o altri parametri dell'acquario.
  • Chiedere a persone inesperte di "dare un po' di mangime quando sembra che i pesci abbiano fame".

Al rientro

Controllate il corretto funzionamento delle attrezzature, osservate attentamente i pesci ed eseguite un normale cambio d'acqua se necessario. Evitate interventi drastici senza aver prima valutato le reali condizioni dell'acquario.

Il consiglio di Fish In Net

Nella nostra esperienza, durante le vacanze il problema più frequente non è la mancanza di cibo, ma l'eccesso di alimentazione. Un acquario ben avviato tollera senza difficoltà qualche giorno con meno mangime, mentre una sovralimentazione può causare un rapido peggioramento della qualità dell'acqua e mettere in difficoltà pesci e filtro biologico.

Per questo motivo, meglio alimentare poco che troppo.

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Errori da evitare nella cura dei pesci tropicali: guida pratica Fish In Net

🟢 COSA FARE

✓ Osserva i pesci ogni giorno

Dedica qualche minuto all'osservazione del loro comportamento. Un cambiamento notato in tempo può prevenire molti problemi.

✓ Alimenta con moderazione

Somministra solo la quantità di mangime che i pesci riescono a consumare in pochi minuti, evitando inutili sprechi.

✓ Mantieni l'acqua pulita e stabile

Effettua cambi parziali regolari e controlla periodicamente i principali valori dell'acqua.

✓ Inserisci nuovi pesci gradualmente

Aggiungi pochi esemplari alla volta, lasciando al filtro biologico il tempo di adattarsi.

✓ Informati prima dell'acquisto

Verifica dimensioni, compatibilità ed esigenze della specie per scegliere i pesci più adatti al tuo acquario.

🔴 ERRORI DA EVITARE

✗ Sovralimentare i pesci

Il mangime in eccesso inquina l'acqua e può compromettere la salute degli animali.

✗ Inserire troppi pesci insieme

Un acquario sovrappopolato diventa più difficile da gestire e aumenta il rischio di problemi.

✗ Acquistare pesci senza informarsi

Non tutte le specie sono compatibili tra loro o adatte a ogni tipo di acquario.

✗ Curare senza una diagnosi

Utilizzare medicinali senza aver individuato la causa del problema può peggiorare la situazione.

✗ Ignorare i primi segnali di malessere

Respirazione accelerata, isolamento, perdita di appetito o cambiamenti di colore sono segnali da non sottovalutare.

Rosanna risponde alle domande frequenti dei clienti Fish In Net
FAQ dei pesci tropicali: cosa fare ed errori da evitare

FAQ dei Pesci


È corretto prendere un pesce con le mani per mostrarlo o fotografarlo? 
No. Salvo situazioni realmente necessarie, è una pratica che dovrebbe essere evitata.

I pesci sono animali acquatici e ogni volta che vengono sollevati fuori dall'acqua subiscono uno stress. Per questo motivo è buona norma limitarne la manipolazione allo stretto indispensabile.

In particolare:

  • Il muco protettivo che ricopre il corpo del pesce costituisce una barriera naturale contro batteri, funghi e parassiti. Il contatto diretto con le mani può danneggiarlo, aumentando il rischio di infezioni.
  • Le branchie sono organi estremamente delicati e funzionano correttamente solo immerse nell'acqua. Fuori dall'acqua le sottili lamelle branchiali tendono ad aderire tra loro, riducendo temporaneamente la superficie disponibile per gli scambi gassosi e causando ulteriore stress all'animale.
  • Anche un'esposizione di pochi secondi può risultare stressante, soprattutto per le specie più sensibili.

Per questi motivi è sempre preferibile osservare e fotografare i pesci direttamente in acqua, utilizzando contenitori trasparenti o l'acquario stesso, anziché prenderli con le mani.

In Fish In Net riteniamo che il benessere degli animali venga prima di qualsiasi fotografia o dimostrazione. Un pesce dovrebbe essere manipolato solo quando è realmente necessario e sempre con la massima attenzione.


Come vengono spediti i pesci tropicali?

I pesci vengono spediti nel rispetto delle norme sul benessere animale, utilizzando imballaggi professionali e procedure sviluppate attraverso oltre quarant’anni di esperienza nel trasporto di animali vivi.

Ogni spedizione viene preparata in funzione delle specie, della destinazione e del periodo dell’anno, con l’obiettivo di proteggere gli animali durante il viaggio e consentire loro di affrontare nelle migliori condizioni possibili anche eventuali tempi di consegna superiori al previsto.


Utilizzate tranquillanti o prodotti chimici durante il trasporto dei pesci?

No. In Fish In Net abbiamo scelto di non utilizzare tranquillanti o altri prodotti chimici come pratica di routine durante il trasporto dei pesci.

La nostra filosofia si basa sulla preparazione degli animali prima della spedizione, attraverso un'accurata quarantena, un periodo di digiuno controllato, un'attenta osservazione dello stato di salute e un imballaggio professionale.

Ogni pesce viene confezionato in acqua pulita, con la corretta quantità di ossigeno e materiali specifici per il trasporto di animali vivi, affinché possa affrontare il viaggio nelle migliori condizioni possibili.

In alcuni casi l'acqua può presentare una leggera colorazione ambrata. Non si tratta di prodotti chimici, ma dell'impiego occasionale di sostanze naturali, come foglie o estratti di Catappa, utilizzati esclusivamente quando ritenuti utili per favorire il benessere degli animali durante il trasporto.

Da oltre quarant'anni la nostra esperienza ci porta a privilegiare la qualità della preparazione, dell'imballaggio e della gestione degli animali, evitando l'utilizzo di tranquillanti come procedura standard.


Perché è sconsigliato acquistare Betta o altri pesci direttamente da Paesi extra UE tramite tranship?

Negli ultimi anni si è diffusa la possibilità di acquistare Betta e altri pesci ornamentali direttamente da allevatori situati in Paesi extra UE, facendoli arrivare tramite servizi di tranship in altri Paesi europei.

Sebbene questa pratica possa sembrare interessante per reperire varietà particolari, è importante conoscerne anche gli aspetti sanitari.

Il rischio principale non è rappresentato dal pesce in sé, ma dall'acqua di trasporto che accompagna l'animale durante il viaggio. Quest'acqua può contenere microrganismi, batteri e altri agenti biologici provenienti dal luogo di origine e non dovrebbe essere introdotta direttamente negli acquari domestici.

Le aziende autorizzate all'importazione operano invece secondo procedure specifiche previste dalla normativa. I pesci vengono trasferiti in impianti dedicati, dove l'acqua di trasporto viene gestita in sicurezza e sostituita con acqua trattata all'interno di sistemi controllati. Gli animali vengono quindi mantenuti in osservazione prima della distribuzione ai negozi.

Questo processo riduce notevolmente i rischi sanitari e ambientali, tutelando sia gli acquariofili sia gli ecosistemi.

Il consiglio di Fish In Net

Da oltre 40 anni operiamo come importatori professionali di pesci ornamentali, nel rispetto delle normative sanitarie europee e nazionali.

Da decenni collaboriamo esclusivamente con esportatori qualificati e selezionati, che rispettano elevati standard nella preparazione e nella spedizione degli animali. Una volta arrivati presso la nostra struttura, i pesci vengono trasferiti nei nostri impianti, dove l'acqua di trasporto viene gestita e smaltita secondo le procedure previste, evitando che entri nel circuito domestico.

Successivamente gli animali trascorrono un periodo di osservazione, acclimatazione e controllo prima di essere destinati alla vendita.

Per questo motivo consigliamo di evitare importazioni dirette da privati tramite tranship. Acquistare attraverso una filiera professionale significa non solo tutelare il benessere dei pesci, ma anche garantire maggiori standard di sicurezza sanitaria e ambientale.


I pesci vengono controllati prima della vendita?

Sì. Tutti gli esemplari vengono osservati e controllati prima della spedizione per verificarne lo stato di salute e il corretto acclimatamento.


I pesci effettuano un periodo di quarantena?

Sì. I nuovi arrivi vengono monitorati prima della vendita per ridurre lo stress e garantire le migliori condizioni possibili prima dell'inserimento negli acquari dei clienti.


Perché la spedizione dei pesci vivi ha un costo?

Spedire pesci vivi richiede materiali specifici, imballaggi professionali e procedure dedicate per garantire il benessere degli animali durante il trasporto. Ogni ordine viene preparato con cura, seguendo l'esperienza maturata in oltre 40 anni nel settore acquariologico.


Il corriere sa che nel pacco ci sono pesci vivi?

Avvisate il corriere del contenuto del pacco affinché lo trasporti con maggiore attenzione?

È una domanda che ci viene posta spesso.

La risposta è che la sicurezza della spedizione non dipende dal fatto che il corriere conosca il contenuto del pacco, ma soprattutto da come il pacco viene preparato.

Da oltre 40 anni Fish In Net e TAF spediscono pesci ornamentali in tutta Italia, perfezionando nel tempo sistemi di imballaggio studiati per proteggere gli animali durante il trasporto.

Ogni spedizione viene preparata utilizzando materiali specifici, sacchetti professionali, ossigeno, contenitori isotermici e un imballaggio progettato per affrontare le normali sollecitazioni del trasporto.

Il nostro obiettivo è realizzare un pacco "a prova di corriere", capace di garantire la massima protezione agli animali durante il viaggio.

Naturalmente chiediamo sempre ai corrieri la massima professionalità, ma la vera sicurezza nasce dall'esperienza maturata in decenni di spedizioni e dall'accurata preparazione di ogni singolo ordine.

Per noi la spedizione non inizia quando il corriere ritira il pacco: inizia nel momento in cui il nostro staff prepara ogni animale per affrontare il viaggio nelle migliori condizioni possibili.


Posso ricevere assistenza nella scelta dei pesci?

Certamente. Il punto di partenza è individuare la specie principale che si desidera allevare. Intorno a questa scelta possiamo costruire la popolazione, l’allestimento e le eventuali convivenze compatibili.

Per fornire un consiglio corretto è utile conoscere dimensioni e data di avvio della vasca, valori dell’acqua, filtrazione, piante, fondo ed eventuali animali già presenti.


Quali pesci sono adatti a un acquario di comunità?

Tra le specie più consigliate troviamo Guppy, Platy, Corydoras, Rasbore, Neon e molti altri piccoli pesci tropicali dal carattere tranquillo.


Quali sono i pesci più facili per chi inizia?

Per i principianti consigliamo specie robuste e semplici da allevare, come Guppy, Platy, Molly, Neon e Corydoras.


Posso inserire subito i pesci appena arrivati?

No. Prima dell'inserimento è importante effettuare un corretto acclimatamento, per permettere ai pesci di adattarsi gradualmente alla temperatura e ai parametri dell'acqua del nuovo acquario.


Perché non si inseriscono pesci per eliminare le alghe?

Una crescita eccessiva di alghe indica che nella gestione o nell’equilibrio della vasca esiste qualcosa da correggere, come illuminazione, fertilizzazione, manutenzione, carico organico o stabilità dell’acquario.Alcuni pesci possono mangiucchiare determinate alghe, ma non sono spazzini e non possono sostituire il lavoro dell’acquariofilo.Prima è necessario individuare e correggere la causa. Solo successivamente si può valutare una specie compatibile con la vasca, scelta per le sue esigenze naturali e non come semplice strumento di pulizia.



Come si acclimatano correttamente i pesci?

L'acclimatazione deve essere eseguita con calma, equilibrando gradualmente temperatura e parametri dell'acqua prima di liberare i pesci nell'acquario. Sul nostro canale YouTube è disponibile una guida dedicata.


Come evitare lo stress durante l'inserimento dei nuovi pesci?

Per ridurre lo stress è consigliabile spegnere le luci dell'acquario, effettuare un acclimatamento graduale, evitare il sovraffollamento e verificare che i valori dell'acqua siano corretti.


Perché i pesci che ho acquistato hanno perso colore?

È una situazione del tutto normale e, nella maggior parte dei casi, non deve preoccupare.

Il trasferimento in un nuovo acquario rappresenta per il pesce un momento di forte cambiamento. Cattura, trasporto, nuovi compagni di vasca, valori dell'acqua e ambiente sconosciuto sono tutti fattori che possono provocare stress.

Per questo motivo molti pesci, nei primi giorni, possono apparire meno colorati, più timidi e meno attivi del normale.

Ogni animale ha i propri tempi di adattamento: alcuni si ambientano nel giro di poche ore, altri possono impiegare diversi giorni e, in alcuni casi, anche una settimana prima di mostrare nuovamente i loro colori migliori.

È importante ricordare che i pesci non sono oggetti ornamentali, ma esseri viventi. Percepiscono situazioni di stress, paura e tranquillità, e il loro aspetto riflette spesso il loro stato di benessere.

Quando si sentiranno al sicuro, inizieranno gradualmente a esplorare l'acquario, a nutrirsi con regolarità e a recuperare la normale intensità della livrea. In molte specie i colori diventano ancora più vivaci durante il corteggiamento, la riproduzione o quando gli animali vivono in condizioni ambientali ottimali.

Il consiglio è quindi di avere un po' di pazienza, evitare continui cambiamenti nell'acquario e lasciare ai pesci il tempo necessario per ambientarsi.

Osserva ogni giorno il loro comportamento senza disturbarli: un pesce che inizia a esplorare l'acquario, si alimenta con regolarità e si muove con tranquillità sta generalmente seguendo un normale percorso di ambientamento. Con il passare dei giorni, anche la colorazione tornerà gradualmente a esprimere tutto il suo splendore.


Perché Fish In Net non vende GloFish®?

Perché non trovate i GloFish® nel nostro catalogo?

I GloFish® sono pesci geneticamente modificati (OGM), sviluppati per esprimere colorazioni fluorescenti attraverso l'introduzione di specifici geni.

Fish In Net e TAF hanno scelto di non commercializzare questa tipologia di animali, sia per una precisa filosofia aziendale sia nel rispetto della normativa vigente.

Attualmente la commercializzazione di pesci geneticamente modificati come i GloFish® non è autorizzata nell'Unione Europea e in Italia, dove la normativa in materia di organismi geneticamente modificati è particolarmente restrittiva.

La nostra filosofia è da sempre orientata alla valorizzazione di specie naturali e di varietà ottenute attraverso normali programmi di selezione e allevamento, senza ricorrere a modificazioni genetiche.

Per questo motivo il nostro catalogo comprende esclusivamente pesci e altri organismi acquatici coerenti con questi principi.

Dal 1984 Fish In Net e TAF promuovono un'acquariofilia responsabile, fondata sul rispetto degli animali, sulla qualità degli allevamenti e sul rispetto delle normative vigenti.


Perché Fish In Net non vende pesci colorati artificialmente?

Perché non trovate pesci colorati artificialmente nel nostro catalogo?

Fish In Net e TAF hanno scelto di non commercializzare pesci colorati artificialmente, una decisione che riflette la nostra filosofia di rispetto per gli animali e per l'acquariofilia responsabile.

In passato alcuni esemplari venivano sottoposti a procedure come iniezioni di coloranti, immersioni in sostanze chimiche o altri trattamenti destinati esclusivamente a modificarne l'aspetto estetico.

Queste pratiche possono provocare stress, aumentare la suscettibilità alle malattie e compromettere il benessere dell'animale.

Inoltre, la colorazione artificiale non è permanente: con il passare del tempo e la crescita del pesce, i colori tendono progressivamente a sbiadire fino a scomparire, lasciando l'animale con la sua colorazione naturale.

Da sempre preferiamo proporre specie e varietà che esprimono i propri colori in modo naturale, frutto della genetica, della corretta alimentazione e di un ambiente di allevamento idoneo, senza ricorrere ad alterazioni artificiali.

Per noi il rispetto dell'animale viene prima di qualsiasi esigenza commerciale. Dal 1984 questa è una delle scelte che contraddistingue Fish In Net e TAF.


Come scegliere pesci compatibili tra loro?

Prima dell'acquisto è importante valutare:

  • dimensioni da adulti;
  • comportamento;
  • territorialità;
  • temperatura dell'acqua;
  • valori chimici richiesti.

Una scelta corretta evita problemi di convivenza e rende l'acquario più equilibrato.La compatibilità indicata nelle schede rappresenta un orientamento generale. Il risultato dipende anche dal volume, dall’allestimento, dal numero di esemplari e dal comportamento individuale degli animali.


I pesci presenti sul sito sono sempre disponibili?

La disponibilità può variare rapidamente in base agli arrivi e alle richieste. Il catalogo viene aggiornato frequentemente, ma per alcune specie particolari, taglie specifiche o varietà selezionate consigliamo di richiedere una verifica prima dell’ordine.

La taglia può essere indicata come piccola, media o grande e deve sempre essere rapportata alle dimensioni adulte della specie.


Come posso indicare una preferenza per taglia, sesso o colorazione?

La taglia viene spesso indicata come piccola, media o grande e deve essere rapportata alla dimensione adulta della specie: una taglia media avrà un significato differente per un pesce che raggiunge 3 cm rispetto a uno che può superare i 30 cm.Le preferenze per maschi o femmine possono essere inserite nelle note dell’ordine. Il nostro personale farà il possibile per rispettarle, ma il sesso non può essere garantito quando non è chiaramente riconoscibile. La garanzia è possibile soltanto per gli esemplari già proposti separatamente come maschi o femmine.I pesci forniti rispettano gli standard della varietà indicata nella scheda. Per esemplari particolari, come alcuni Betta o Koi, può essere possibile ricevere una fotografia tramite WhatsApp prima della preparazione e scegliere il soggetto preferito tra quelli disponibili.


Perché il sesso di un pesce non può sempre essere garantito?

In molte specie il sesso non è riconoscibile con certezza, soprattutto quando gli esemplari sono giovani, di piccola taglia o non presentano ancora un dimorfismo sessuale evidente.Nelle vasche di stabulazione, volutamente semplici e prive di arredi, i pesci possono inoltre mostrare colorazioni meno intense rispetto a quelle che svilupperanno dopo l’ambientamento in acquario.Il nostro personale farà sempre il possibile per rispettare le preferenze indicate, ma non può offrire una garanzia assoluta quando il riconoscimento non è certo. La garanzia è possibile esclusivamente per gli animali già identificati e proposti separatamente come maschi o femmine.


Vendete anche specie rare o particolari?

Sì. Oltre alle specie più comuni, proponiamo anche pesci rari e selezionati, spesso difficili da reperire nei normali negozi di acquariofilia.


Offrite assistenza anche dopo l'acquisto?

Sì. Restiamo a disposizione anche dopo la vendita per aiutarti nella gestione dell'acquario, nell'inserimento dei nuovi pesci e per rispondere ai tuoi dubbi.


È possibile modificare un ordine già confermato?

Sì. È possibile richiedere una modifica inviando un’e-mail al nostro staff.La modifica deve considerarsi accettata soltanto dopo aver ricevuto la conferma del personale addetto, perché l’ordine potrebbe essere già in preparazione oppure alcuni articoli potrebbero non essere più modificabili.


Quando viene richiesto il pagamento dell’ordine?

Il pagamento non viene richiesto prima della verifica del materiale ordinato.

Dopo il controllo e la conferma della disponibilità da parte del magazzino, il cliente riceve le indicazioni per procedere al pagamento, normalmente non prima di due giorni dalla spedizione e, in alcuni casi, direttamente il giorno della preparazione.

Finché non viene comunicata la conferma del magazzino, non è quindi necessario effettuare alcun pagamento.


Da quanto tempo Fish In Net vende pesci tropicali online?

Fish In Net è attivo dal 1996 ed è uno dei primi negozi online italiani specializzati in acquariofilia tropicale, con migliaia di clienti soddisfatti in tutta

Italia e Europa.



Cosa significa tracciabilità di un lotto di pesci?

La tracciabilità consente di ricostruire il percorso di ogni partita di animali nel rispetto della normativa vigente.Dalla documentazione di origine e veterinaria fino alla consegna, Fish In Net e TAF sono in grado di identificare l’importazione, il lotto di appartenenza, la permanenza nell’impianto e la destinazione finale.Questo sistema permette verifiche rapide e precise in caso di segnalazioni sanitarie e tutela gli animali, i clienti e l’intera filiera.



Posso dare zucchine, piselli e carote bolliti ai pesci?

Sì, zucchine, piselli e carote leggermente bolliti possono essere offerti saltuariamente, indicativamente una volta alla settimana, come semplice leccornia.

Non devono però diventare una parte abituale dell’alimentazione e non possono sostituire un mangime completo e bilanciato. In natura, infatti, i pesci difficilmente trovano alimenti come zucchine, piselli o carote.

I mangimi specifici prodotti da aziende specializzate vengono formulati studiando l’apparato digerente, la struttura dell’intestino e la capacità delle diverse specie di assimilare correttamente proteine, grassi, vitamine, minerali e altre sostanze nutritive. Una dieta adeguata è fondamentale per favorire una crescita corretta, mantenere un buon sistema immunitario e preservare la salute dei pesci nel tempo.

Le verdure devono essere offerte senza sale, condimenti o altri ingredienti e in quantità molto limitata. Gli eventuali residui devono essere rimossi dopo circa 20 minuti perché, alle temperature tipiche di un acquario tropicale, intorno ai 26 °C, si deteriorano rapidamente e possono contribuire all’inquinamento dell’acqua.

In sintesi: saltuariamente sì, ma soltanto come leccornia e mai in sostituzione di un’alimentazione specifica e bilanciata.


Quanto cibo devo somministrare?

La quantità corretta è quella che i pesci riescono a consumare in pochi minuti, senza lasciare residui sul fondo. È preferibile somministrare poco cibo piuttosto che eccedere, perché gli avanzi si decompongono rapidamente e peggiorano la qualità dell'acqua.



Quante volte al giorno bisogna nutrire i pesci?

Per la maggior parte dei pesci ornamentali sono sufficienti una o due anche tre somministrazioni al giorno. È consigliabile distribuire piccole quantità piuttosto che un unico pasto abbondante. Alcune specie possono avere esigenze alimentari differenti.



È meglio il mangime in fiocchi o in granuli?

Non esiste un formato migliore in assoluto. I fiocchi sono adatti a molte specie che si alimentano in superficie, mentre i granuli, disponibili in diverse dimensioni e velocità di affondamento, consentono di nutrire anche pesci che vivono negli strati intermedi o sul fondo. La scelta deve essere fatta in base alle specie allevate.



Posso alternare diversi tipi di mangime?

Sì. Una dieta varia è generalmente la scelta migliore. Alternare mangimi completi di qualità con alimenti specifici aiuta a offrire un'alimentazione più equilibrata e stimolante, sempre rispettando le esigenze della specie.



I pesci hanno bisogno di alimenti vivi o congelati?

Non necessariamente. Un mangime completo e di qualità è normalmente sufficiente per mantenere i pesci in salute. Gli alimenti vivi o congelati possono essere utilizzati occasionalmente come integrazione o per particolari specie, purché siano di provenienza sicura e somministrati correttamente.


Come utilizzare correttamente gli alimenti surgelati per pesci d'acquario?

Gli alimenti surgelati, come Artemia, Chironomus, Krill, Mysis, Daphnia e Cyclops, rappresentano un'ottima integrazione alla dieta dei pesci d'acquario, ma è importante utilizzarli correttamente.


Come si preparano?

Prelevi la quantità necessaria e la lasci scongelare in un piccolo contenitore con un po' d'acqua dell'acquario.

Una volta scongelati, è consigliabile versarli in un retino a maglia fine e sciacquarli delicatamente con acqua pulita, eliminando così il liquido di scongelamento. Successivamente possono essere somministrati ai pesci in piccole quantità, facendo in modo che vengano consumati in pochi minuti.


Posso inserire il cubetto direttamente in acquario?

È preferibile evitarlo. Lo scongelamento e il successivo risciacquo consentono di dosare meglio il cibo e riducono l'introduzione del liquido di conservazione, contribuendo a mantenere una migliore qualità dell'acqua.


Se ne avanza posso conservarlo?

Sì. Se dopo il risciacquo dovesse avanzarne una piccola quantità, può conservarla in frigorifero in un contenitore pulito, coperta con un po' d'acqua pulita, per un massimo di 24 ore.

Trascorso questo tempo è preferibile eliminarla e scongelarne una nuova porzione.

Non è consigliabile ricongelarla.


Possono sostituire il mangime secco?

No. Gli alimenti surgelati sono un'ottima integrazione, ma è consigliabile alternarli a mangimi secchi di qualità per garantire un'alimentazione completa ed equilibrata.


Quale alimento scegliere?

La scelta dipende dalla specie allevata. Nelle schede dei pesci presenti sul nostro sito trova i mangimi consigliati dallo staff Fish In Net, selezionati in base alle esigenze alimentari di ogni specie.



Posso dare verdure ai pesci?

Sì, ma solo saltuariamente e come semplice leccornia. Zucchine, piselli o carote leggermente bolliti possono essere offerti circa una volta alla settimana, senza sostituire il mangime specifico. Gli eventuali residui devono essere rimossi dopo circa 20 minuti per evitare l'inquinamento dell'acqua.



È utile fare un giorno di digiuno?

Per molte specie adulte un giorno di digiuno alla settimana può essere utile e non rappresenta un problema. Tuttavia, questa pratica non è adatta a tutte le specie né agli avannotti o ai pesci in fase di crescita, che richiedono un'alimentazione più regolare.



Cosa succede se do troppo cibo?

L'eccesso di cibo è una delle cause più frequenti dei problemi in acquario. Il mangime non consumato si decompone producendo sostanze inquinanti che possono compromettere la qualità dell'acqua, favorire la comparsa di alghe e aumentare il rischio di malattie.



Come si alimentano i pesci da fondo?

I pesci da fondo devono ricevere alimenti studiati per loro, come pastiglie o wafer affondanti. Non bisogna pensare che possano vivere esclusivamente degli avanzi lasciati dagli altri pesci, perché spesso questi non sono sufficienti a garantire una corretta alimentazione.



Come nutrire pesci erbivori, onnivori e carnivori?

Ogni specie ha esigenze nutrizionali differenti. I pesci erbivori necessitano di alimenti ricchi di componenti vegetali, gli onnivori richiedono una dieta equilibrata tra ingredienti vegetali e animali, mentre i carnivori hanno bisogno di mangimi con un maggiore contenuto proteico. Utilizzare un alimento specifico per la specie rappresenta sempre la scelta migliore.



Il mangime ha una scadenza?

Sì. Dopo l'apertura è consigliabile consumarlo entro pochi mesi e conservarlo in un luogo fresco e asciutto, lontano da luce e umidità. Con il tempo il mangime perde parte del suo valore nutrizionale, in particolare vitamine e altri principi sensibili.



Perché i pesci sputano il cibo?

Le cause possono essere diverse. Il mangime potrebbe essere troppo grande, troppo duro o poco gradito. In alcuni casi il comportamento è normale, poiché alcune specie afferrano il cibo, lo spezzettano e poi lo ingeriscono. Se il fenomeno è improvviso e coinvolge tutti gli alimenti, è opportuno verificare anche lo stato di salute del pesce.



I pesci mangiano sempre quando hanno fame?

No. Molte specie continuano ad alimentarsi anche quando non ne hanno realmente bisogno. Per questo è importante che sia l'acquariofilo a stabilire quantità e frequenza dei pasti, evitando di interpretare ogni richiesta di cibo come un reale bisogno.



Posso usare lo stesso mangime per tutte le specie?

In acquari di comunità un buon mangime completo può rappresentare una valida base alimentare. Tuttavia, specie con esigenze particolari, come pesci erbivori, carnivori, pesci da fondo, avannotti o Discus, richiedono alimenti specifici per soddisfare correttamente le loro necessità nutrizionali.


Consiglio Fish In Net

La scelta dei pesci non dovrebbe mai basarsi solo sull'estetica. Informarsi prima dell'acquisto e inserire gli animali con gradualità è il modo migliore per costruire un acquario equilibrato, stabile e duraturo.

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Errori da evitare nella coltivazione delle piante acquatiche

🟢 COSA FARE

✔ Scegli piante adatte al tuo acquario

Seleziona specie compatibili con illuminazione, fondo e valori dell'acqua disponibili.

✔ Rimuovi regolarmente foglie danneggiate

Elimina foglie ingiallite o deteriorate per favorire una crescita sana e limitare la comparsa di alghe.

✔ Fertilizza con equilibrio

Utilizza fertilizzanti specifici seguendo le dosi consigliate, evitando eccessi.

✔ Garantisci una buona illuminazione

Mantieni un fotoperiodo regolare di circa 8–10 ore al giorno con una luce adatta alle piante.

✔ Controlla la crescita

Pota periodicamente le piante più sviluppate per favorire nuovi germogli e mantenere l'acquario ordinato.

🔴 ERRORI DA EVITARE

✘ Piantare nel fondo specie che non lo richiedono

Alcune piante, come Anubias e Microsorum, non devono avere il rizoma interrato perché potrebbe marcire.

✘ Lasciare la luce accesa troppo a lungo

Un'illuminazione eccessiva favorisce soprattutto la crescita delle alghe.

✘ Utilizzare fertilizzanti in eccesso

Più fertilizzante non significa crescita migliore e può causare squilibri e proliferazione di alghe.

✘ Trascurare la manutenzione

Foglie morte e piante non potate peggiorano l'estetica e possono compromettere l'equilibrio della vasca.

✘ Scegliere piante senza informarsi

Acquistare piante inadatte alle condizioni dell'acquario porta spesso a deperimento e risultati deludenti.

Winnie risponde alle domande frequenti su piante acquatiche e Terra Design
FAQ delle piante acquatiche: cosa fare ed errori da evitare

FAQ delle Piante Acquatiche


Quali sono le piante più facili per iniziare?

Anubias, Microsorum, Cryptocoryne e Vallisneria sono tra le piante più semplici e resistenti, ideali anche per chi è alle prime esperienze.


Serve un impianto di CO₂ per coltivare le piante?

Non sempre. Molte specie crescono bene anche senza CO₂, soprattutto negli acquari "low tech". Per le piante più esigenti, invece, un impianto di CO₂ può favorire una crescita più vigorosa.


Le piante migliorano la qualità dell'acqua?

Sì. Le piante acquatiche assorbono parte delle sostanze nutritive presenti nell'acqua, contribuiscono all'equilibrio biologico dell'acquario e offrono un ambiente più naturale ai pesci.


Quali piante richiedono poca luce?

Anubias, Microsorum e molte Cryptocoryne si sviluppano bene anche con un'illuminazione moderata, risultando ideali per acquari semplici da gestire.


Come posso evitare la comparsa delle alghe?

Il segreto è mantenere il giusto equilibrio tra illuminazione, fertilizzazione, CO₂, cambi d'acqua e quantità di piante presenti in acquario.


Come devo trattare le piante acquatiche al momento dell'arrivo?

Ho appena ricevuto le piante. Cosa devo fare?

Le piante acquatiche vengono preparate con cura per affrontare il trasporto. Una volta ricevute, è consigliabile sistemarle nell'acquario il prima possibile.

Prima dell'inserimento:

Rimuovere con delicatezza il materiale di imballaggio.

Eliminare il cestello e la lana di roccia dalle piante coltivate in vaso, facendo attenzione a non danneggiare le radici.

Sciacquare delicatamente la pianta con acqua pulita.

Eliminare eventuali foglie danneggiate o deteriorate dal trasporto: è un fenomeno normale e non compromette la salute della pianta.

Una volta inserite in acquario, è normale che alcune specie necessitino di alcuni giorni o settimane per adattarsi al nuovo ambiente.

È normale che alcune foglie ingialliscano o si sciolgano?

Sì. Molte piante vengono coltivate in serra in forma emersa (fuori dall'acqua). Una volta immerse in acquario possono perdere parte delle foglie originali per produrne di nuove, già adattate alla vita sommersa.

Si tratta di un processo naturale chiamato adattamento e non deve essere confuso con una pianta malata.


Devo aggiungere fertilizzanti subito?

Dipende dall'allestimento dell'acquario e dalle esigenze delle specie coltivate.

In un acquario ben avviato è consigliabile seguire un programma di fertilizzazione adeguato, evitando però dosaggi eccessivi nei primi giorni.


Cosa posso fare per favorire la ripresa?
Per ottenere una crescita ottimale è importante garantire:

illuminazione adeguata;

valori dell'acqua idonei;

fondo fertile o fertilizzazione appropriata, quando necessaria;

regolari cambi d'acqua;

pazienza durante il periodo di adattamento.

Con le giuste condizioni, la maggior parte delle piante riprenderà rapidamente la crescita producendo nuove foglie sane.

Fish In Net seleziona e spedisce esclusivamente piante in buono stato vegetativo. Piccole alterazioni dovute al trasporto o al naturale adattamento all'acquario sono normali e non compromettono la qualità della pianta.


Come posso capire se una pianta è sana anche se presenta alcune foglie rovinate?

La pianta è arrivata con qualche foglia brutta. È normale?

Sì. Durante il trasporto alcune foglie possono piegarsi, ingiallire o presentare piccoli danneggiamenti. Questo è normale e, nella maggior parte dei casi, non significa che la pianta sia compromessa.

Per valutare lo stato di salute di una pianta è importante osservare soprattutto il suo apparato vegetativo.

Una pianta generalmente è sana se:

✅ il fusto è sodo e non molle o marcescente;

✅ il rizoma (nelle specie che lo possiedono) è compatto e consistente;

✅ le radici sono ben sviluppate e di colore chiaro o naturale per la specie;

✅ sono presenti germogli, foglie nuove o gemme in crescita;

✅ il punto di crescita (apice vegetativo) è integro.

Quando invece una pianta può essere realmente compromessa?

È opportuno contattarci se la pianta presenta uno o più di questi problemi:

foglie completamente decomposte;

fusto molle, nero o marcescente;

cattivo odore;

rizoma completamente deteriorato;

assenza totale di parti vitali.

Devo eliminare le foglie rovinate?

Sì. È consigliabile rimuovere con una forbice pulita le foglie danneggiate o ingiallite prima dell'inserimento in acquario. In questo modo lapianta potrà concentrare le proprie energie nella produzione di nuovi germogli e adattarsi più rapidamente al nuovo ambiente.

Ricorda: una pianta acquatica non si valuta dal numero di foglie perfette con cui arriva, ma dalla presenza di tessuti vitali e dalla sua capacità di produrre nuova vegetazione. Con le giuste condizioni di luce, fertilizzazione e qualità dell'acqua, una pianta sana riprenderà normalmente la crescita anche dopo il trasporto.


Quali piante sono ideali per il primo piano?

Hemianthus, Eleocharis, Glossostigma e Marsilea sono tra le specie più utilizzate per creare l'effetto prato negli acquari aquascaping.


Quali piante sono più adatte per lo sfondo?

Vallisneria, Rotala, Hygrophila e Limnophila sono ottime per creare profondità e dare un effetto naturale all'allestimento.


Vendete anche piante rare o particolari?

Sì. Fish In Net propone anche specie selezionate e varietà particolari, ideali per acquari piantumati e allestimenti aquascaping.


Le piante aiutano il benessere dei pesci?

Sì. Oltre a migliorare la qualità dell'acqua, offrono rifugi naturali, riducono lo stress e rendono l'acquario più simile all'habitat naturale di molte specie.


Posso realizzare un acquario aquascaping anche se sono alle prime esperienze?

Certamente. Esistono molte piante facili da coltivare che permettono di realizzare allestimenti naturali anche senza una grande esperienza.


Mi potete aiutare a scegliere le piante più adatte?

Sì. Il nostro staff può consigliarti le specie più adatte in base alle dimensioni dell'acquario, all'illuminazione, ai valori dell'acqua e al livello di esperienza.


Realizzate anche composizioni e decorazioni per aquascaping?

Sì. Prepariamo internamente composizioni con piante accuratamente selezionate in base alle esigenze dell'acquario e allo stile desiderato. Possiamo aiutarti a creare allestimenti naturali, armoniosi e adatti sia ai principianti che agli acquariofili più esperti.


Perché scegliere le piante di Fish In Net?

Le nostre piante vengono selezionate con attenzione per offrire qualità, varietà e ottime condizioni di partenza. Inoltre, siamo sempre disponibili a consigliarti le specie più adatte e il modo migliore per coltivarle con successo.


Posso inserire le piante fin dal primo giorno di allestimento?

Sì. Anzi, è consigliabile inserire le piante fin dal primo giorno di allestimento dell'acquario.

Le piante iniziano fin da subito ad assorbire parte delle sostanze nutritive presenti nell'acqua, contribuendo alla stabilità biologica dell'acquario e riducendo le possibilità di sviluppo delle alghe durante le prime settimane.

Inserire fin dall'inizio un buon numero di piante, soprattutto specie a crescita rapida, favorisce la maturazione dell'acquario e crea un ambiente più naturale per i futuri abitanti della vasca.

Naturalmente anche le piante avranno bisogno di un breve periodo di adattamento prima di iniziare una crescita regolare. Durante questa fase è normale osservare la perdita di alcune foglie, soprattutto nelle specie coltivate inizialmente in forma emersa.

Attendere l'inserimento dei pesci non significa dover attendere anche quello delle piante: queste possono essere piantumate fin dal primo giorno e rappresentano uno degli elementi fondamentali per la corretta partenza dell'acquario.


Come faccio a capire se una pianta è adatta al mio acquario?

Per scegliere la pianta più adatta è importante valutare alcuni aspetti fondamentali del proprio acquario:

  • intensità dell'illuminazione;
  • dimensioni della vasca;
  • presenza o meno di un impianto di CO₂;
  • tipo di fondo e fertilizzazione;
  • valori dell'acqua (pH, GH e temperatura);
  • specie di pesci e invertebrati ospitati.

Non tutte le piante hanno le stesse esigenze: alcune sono particolarmente resistenti e adatte anche ai principianti, mentre altre richiedono maggiore esperienza, illuminazione intensa, fertilizzazione specifica e una gestione più accurata.

Prima dell'acquisto è quindi consigliabile verificare che le caratteristiche della pianta siano compatibili con il proprio acquario. Una scelta corretta permette di ottenere una crescita sana, ridurre la manutenzione e realizzare un allestimento equilibrato e duraturo.

Se hai dubbi, il nostro staff è a disposizione per aiutarti a individuare le specie più adatte in base alle caratteristiche del tuo acquario e al tuo livello di esperienza.


Le piante vere sono meglio di quelle artificiali?

Nella maggior parte dei casi sì. Le piante vere non hanno soltanto una funzione estetica, ma contribuiscono attivamente all'equilibrio dell'acquario.

Oltre a rendere l'ambiente più naturale, assorbono parte delle sostanze nutritive presenti nell'acqua, producono ossigeno durante la fotosintesi, offrono rifugi ai pesci e aiutano a ridurre lo stress di molte specie.

Le piante artificiali possono rappresentare una soluzione decorativa, ma non apportano alcun beneficio biologico all'acquario. Inoltre, è importante scegliere prodotti specifici per uso acquariologico, realizzati con materiali sicuri e privi di parti taglienti che potrebbero danneggiare i pesci.

Per questo motivo, quando le condizioni dell'acquario lo permettono, le piante vere rappresentano generalmente la scelta migliore per il benessere dell'intero ecosistema.


Come si piantano correttamente le piante acquatiche?

Il metodo di piantumazione dipende dalla tipologia di pianta, poiché non tutte si inseriscono nel fondo allo stesso modo.

Le piante a fusto vanno interrate delicatamente, lasciando qualche centimetro di distanza tra uno stelo e l'altro per favorire una crescita armoniosa.

Le piante a rosetta, come molte Cryptocoryne ed Echinodorus, devono essere inserite nel substrato facendo attenzione a non coprire il colletto, cioè il punto da cui nascono le foglie.

Le piante con rizoma, come Anubias e Microsorum, non devono invece essere interrate. Il rizoma va fissato a rocce o legni mediante filo, colla specifica per acquari o lasciato aderire naturalmente al supporto. Se viene ricoperto dal fondo potrebbe marcire.

Anche muschi e altre piante epifite possono essere fissati a rocce o legni fino a quando non si ancorano autonomamente.

Una corretta piantumazione favorisce un rapido attecchimento, una crescita sana e riduce il rischio di marciumi o deperimento della pianta.


Le Anubias e i Microsorum vanno interrati?

No. Anubias e Microsorum sono piante epifite e non devono essere interrate.

Queste specie possiedono un rizoma, un fusto orizzontale dal quale si sviluppano foglie e radici. Se il rizoma viene ricoperto dal fondo, può marcire compromettendo la salute della pianta.

È quindi consigliabile fissarle a rocce, radici o altri elementi dell'allestimento utilizzando filo da pesca, filo di cotone, colla specifica per acquari o semplicemente appoggiandole al supporto, dove con il tempo si ancoreranno naturalmente con le proprie radici.

Le radici possono aderire al supporto o, in parte, raggiungere il fondo, ma il rizoma deve sempre rimanere completamente scoperto.


Quanto spazio devo lasciare tra una pianta e l'altra?

Non esiste una distanza uguale per tutte le piante. Lo spazio da lasciare dipende dalla specie, dalle dimensioni che raggiungerà una volta adulta e dalla velocità di crescita.

In generale è consigliabile evitare di piantare gli esemplari troppo vicini tra loro. Lasciare un po' di spazio favorisce la circolazione dell'acqua, la diffusione della luce e consente alle radici di svilupparsi correttamente, evitando che le piante si ostacolino a vicenda.

Le specie a crescita rapida richiedono generalmente più spazio e potature periodiche, mentre quelle a crescita lenta possono essere collocate più vicine.

Durante l'allestimento è utile considerare non solo le dimensioni della pianta al momento dell'acquisto, ma soprattutto quelle che raggiungerà una volta completamente sviluppata. In questo modo l'acquario manterrà nel tempo un aspetto naturale, ordinato ed equilibrato.


Quanto tempo impiegano le piante ad adattarsi e iniziare a crescere?

Dipende dalla specie e dalle condizioni dell'acquario, ma nella maggior parte dei casi le piante iniziano ad adattarsi nel giro di pochi giorni, mentre una ripresa della crescita si osserva generalmente entro 2-4 settimane.

Molte piante vengono coltivate in serra in forma emersa (fuori dall'acqua). Una volta inserite in acquario possono perdere alcune foglie per sostituirle con nuove foglie adatte alla vita sommersa. Si tratta di un processo naturale che non deve destare preoccupazione.

Durante il periodo di adattamento è importante evitare continui spostamenti della pianta e garantire condizioni stabili, con illuminazione adeguata, valori dell'acqua idonei e una corretta fertilizzazione, quando necessaria.

Con un po' di pazienza e le giuste condizioni di coltivazione, la maggior parte delle piante riprenderà la crescita producendo nuove foglie sane e ben adattate all'ambiente acquatico.


Perché le mie piante non crescono?

Le cause possono essere diverse e, spesso, dipendono da uno squilibrio tra luce, nutrienti e condizioni dell'acquario.

Tra i motivi più comuni vi sono un'illuminazione insufficiente o eccessiva, una fertilizzazione non adeguata, la mancanza di CO₂ nelle specie più esigenti, valori dell'acqua non idonei o un periodo di adattamento dopo l'inserimento in acquario.

È importante ricordare che ogni pianta ha esigenze specifiche: alcune crescono lentamente anche in condizioni ottimali, mentre altre richiedono maggiore luce e nutrienti per svilupparsi correttamente.

Prima di intervenire con fertilizzanti o modifiche importanti, è consigliabile verificare l'illuminazione, i valori dell'acqua, il tipo di fondo, la presenza di eventuali carenze e lo stato generale della pianta. Individuare la causa del problema è il modo migliore per favorire una crescita sana e duratura.

Se hai dubbi, il nostro staff è a disposizione per aiutarti a individuare le possibili cause e consigliarti la soluzione più adatta al tuo acquario.


Perché le foglie diventano trasparenti?

Foglie che diventano trasparenti o tendono a dissolversi possono indicare un normale periodo di adattamento oppure una condizione di sofferenza della pianta.

Se la pianta è stata inserita da poco in acquario, è possibile che stia sostituendo le foglie cresciute in forma emersa con nuove foglie adatte alla vita sommersa. In questo caso il fenomeno è del tutto naturale.

Se invece il problema compare su una pianta già ben adattata, le cause possono essere diverse, come illuminazione non adeguata, carenze nutritive, valori dell'acqua non idonei o condizioni di coltivazione non ottimali.

È consigliabile rimuovere le foglie ormai deteriorate e verificare che la pianta riceva luce, nutrienti e condizioni ambientali adeguate alle esigenze della specie.

La presenza di nuovi germogli o di nuove foglie è generalmente un buon segnale: indica che la pianta è vitale e sta continuando il proprio sviluppo nonostante la perdita di parte della vegetazione più vecchia.


Perché le foglie presentano dei buchi?

La comparsa di piccoli fori sulle foglie può avere diverse cause e non dipende sempre da parassiti o animali che le mangiano.

Tra le cause più comuni vi sono alcune carenze nutritive, il naturale invecchiamento delle foglie, danni meccanici oppure il deterioramento di foglie vecchie durante il periodo di adattamento della pianta.

In alcuni casi anche alcuni pesci o invertebrati possono rosicchiare le foglie, soprattutto se si tratta di specie erbivore o onnivore e la pianta è particolarmente tenera.

Per individuare la causa è importante osservare se il problema interessa solo le foglie più vecchie o anche quelle nuove, verificare le condizioni generali della pianta e controllare che illuminazione, fertilizzazione e valori dell'acqua siano adeguati.

Se la pianta continua a produrre nuove foglie sane, nella maggior parte dei casi il problema può essere risolto correggendo le condizioni di coltivazione e rimuovendo le foglie ormai danneggiate.


Perché le foglie diventano marroni?

L'imbrunimento delle foglie può avere cause diverse e non sempre indica che la pianta sia malata.

Se la pianta è stata inserita da poco in acquario, alcune foglie possono diventare marroni durante il normale processo di adattamento all'ambiente sommerso. In questi casi è sufficiente rimuovere le foglie deteriorate e attendere la crescita di nuova vegetazione.

Se invece il fenomeno interessa una pianta già ben adattata, le cause possono essere legate a un'illuminazione non adeguata, carenze nutritive, valori dell'acqua non idonei oppure all'invecchiamento naturale delle foglie più vecchie.

È inoltre importante distinguere una foglia che diventa marrone da una foglia ricoperta da alghe brune (diatomee), un fenomeno frequente soprattutto negli acquari di recente allestimento.

Osservare l'aspetto generale della pianta e la presenza di nuovi germogli permette spesso di capire se si tratta di un normale ricambio delle foglie o di una condizione che richiede la correzione delle condizioni di coltivazione.


Perché le punte delle foglie diventano nere?

Le punte delle foglie che diventano nere sono generalmente il segnale di una condizione di sofferenza della pianta e possono dipendere da diversi fattori.

Tra le cause più frequenti vi sono carenze nutritive, illuminazione non adeguata, squilibri nella fertilizzazione, valori dell'acqua non idonei oppure un periodo di stress dovuto al recente inserimento in acquario.

Se il problema interessa soltanto alcune foglie più vecchie, mentre la pianta continua a produrre nuovi germogli sani, è spesso sufficiente correggere le condizioni di coltivazione e rimuovere le parti ormai deteriorate.

Se invece anche le foglie nuove presentano punte nere o il fenomeno tende a peggiorare, è consigliabile verificare illuminazione, fertilizzazione, valori dell'acqua e stato generale della pianta per individuare la causa del problema.

Intervenire sulla causa, anziché limitarsi a rimuovere le foglie danneggiate, è il modo migliore per favorire una crescita sana e duratura.


Quando bisogna potare le piante?

Le piante acquatiche andrebbero potate quando diventano troppo alte, troppo fitte o iniziano a togliere luce e spazio alle altre piante dell'acquario.

La potatura non ha solo una funzione estetica, ma aiuta a mantenere l'acquario ordinato, favorisce la circolazione dell'acqua e stimola, in molte specie, la produzione di nuovi germogli rendendo la vegetazione più folta.

È inoltre consigliabile eliminare regolarmente le foglie vecchie, ingiallite, danneggiate o ricoperte da alghe, così da permettere alla pianta di concentrare le proprie energie sulla crescita di nuova vegetazione.

Non esiste una frequenza uguale per tutte le specie: le piante a crescita rapida possono richiedere potature frequenti, mentre quelle a crescita lenta necessitano di interventi molto più sporadici.

Utilizzare sempre forbici pulite e adatte all'acquario contribuisce a effettuare tagli precisi e a ridurre lo stress per la pianta.


Come si potano correttamente?

Il metodo di potatura dipende dal tipo di pianta, poiché ogni specie ha una crescita diversa.

Le piante a fusto si potano recidendo lo stelo sopra un nodo: dalla parte rimasta nasceranno nuovi germogli, mentre la porzione tagliata può spesso essere ripiantata per ottenere una nuova pianta.

Le piante a rosetta, come Cryptocoryne ed Echinodorus, non devono essere accorciate tagliando le foglie a metà. È preferibile eliminare alla base soltanto le foglie più vecchie, danneggiate o deteriorate.

Le piante con rizoma, come Anubias e Microsorum, richiedono interventi minimi: è sufficiente rimuovere le foglie rovinate e, se necessario, dividere il rizoma in più porzioni, purché ciascuna conservi alcune foglie e radici.

Una potatura eseguita correttamente favorisce una crescita più compatta, mantiene l'acquario ordinato e contribuisce al benessere delle piante. È sempre consigliabile utilizzare forbici pulite e adatte all'acquario per ottenere tagli netti e precisi.


Le piante vanno fertilizzate tutto l'anno?

Dipende. Non tutte le piante hanno le stesse esigenze e non tutti gli acquari richiedono la stessa fertilizzazione.

In un acquario ben avviato, con piante in crescita, è generalmente consigliabile seguire un programma di fertilizzazione regolare e bilanciato, adattandolo alle esigenze delle specie coltivate, all'intensità dell'illuminazione, alla presenza di CO₂ e alla velocità di crescita delle piante.

Al contrario, dosaggi eccessivi o fertilizzazioni non necessarie possono favorire la comparsa delle alghe e creare squilibri nell'acquario.

Per questo motivo è preferibile osservare lo stato di salute delle piante e, quando possibile, verificare i principali valori dell'acqua prima di modificare il programma di fertilizzazione.

Una fertilizzazione corretta non consiste nel somministrare più prodotti possibile, ma nel fornire alle piante soltanto i nutrienti di cui hanno realmente bisogno.


Ogni quanto bisogna sostituire il fondo fertile?

Non esiste una scadenza uguale per tutti i fondi fertili. La loro durata dipende dal tipo di prodotto utilizzato, dalla quantità di piante presenti, dalla velocità di crescita e dalla gestione dell'acquario.

In molti casi un fondo fertile può rimanere efficace per diversi anni, soprattutto se viene integrato con una corretta fertilizzazione liquida o localizzata tramite pastiglie fertilizzanti da inserire vicino alle radici delle piante.

La sostituzione completa del fondo è generalmente necessaria solo quando perde definitivamente la propria capacità nutritiva o in occasione di un completo rifacimento dell'acquario.

Prima di pensare a sostituire il fondo fertile è sempre consigliabile verificare che eventuali problemi di crescita non siano dovuti ad altre cause, come illuminazione non adeguata, fertilizzazione insufficiente, valori dell'acqua non idonei o carenze di nutrienti.

Un fondo fertile ben gestito può continuare a garantire ottimi risultati per lungo tempo senza dover essere sostituito periodicamente.


Quante ore di luce servono alle piante?

Nella maggior parte degli acquari è consigliabile mantenere un fotoperiodo compreso tra 6 e 8 ore al giorno, soprattutto durante la fase di avvio. Una volta raggiunto un buon equilibrio biologico, l'illuminazione può essere gradualmente aumentata fino a 8-10 ore, in base alle esigenze delle piante e dell'allestimento.

Non è solo la durata dell'illuminazione a essere importante, ma anche la sua intensità e qualità. Un numero eccessivo di ore di luce non favorisce necessariamente una crescita migliore e, se non accompagnato da un corretto equilibrio tra fertilizzazione e CO₂, può favorire la comparsa delle alghe.

Per ottenere i migliori risultati è consigliabile mantenere un orario di accensione regolare, utilizzando un timer, così da garantire alle piante un ciclo luce-buio costante.

Ogni acquario rappresenta un ecosistema unico: il fotoperiodo ideale può variare in funzione delle specie coltivate, dell'intensità dell'illuminazione e della gestione complessiva della vasca.


Quali pesci possono rovinare le piante?

Alcune specie di pesci tendono a mordicchiare, sradicare o danneggiare le piante durante la ricerca del cibo o per il loro comportamento naturale.

Tra i più noti vi sono molti pesci rossi, diversi grandi Ciclidi, alcune specie erbivore e alcuni Loricaridi di grandi dimensioni, che possono nutrirsi delle foglie più tenere o smuovere il fondo durante la loro attività.

Al contrario, la maggior parte dei piccoli pesci tropicali da comunità convive senza problemi con le piante e, in molti casi, ne trae beneficio utilizzandole come rifugio, zona di riproduzione e riparo dallo stress.

Prima di scegliere le piante è quindi importante verificare che siano compatibili con le specie presenti in acquario. Un corretto abbinamento tra pesci e vegetazione permette di mantenere un acquario sano, equilibrato e naturale.


Le lumache mangiano le piante?

Nella maggior parte dei casi no. Le lumache comunemente presenti negli acquari d'acqua dolce si nutrono principalmente di alghe, residui organici e foglie già danneggiate o in decomposizione, contribuendo alla pulizia dell'acquario.

Se una lumaca viene osservata su una foglia, non significa necessariamente che la stia mangiando: spesso sta semplicemente consumando le alghe o il tessuto ormai deteriorato presente sulla sua superficie.

Esistono tuttavia alcune specie che possono nutrirsi anche di vegetali o di piante particolarmente tenere. Per questo motivo è sempre importante conoscere le caratteristiche della specie allevata.

Se le piante sane presentano danni evidenti, è consigliabile verificare anche altre possibili cause, come la presenza di pesci erbivori, carenze nutritive o condizioni di coltivazione non ottimali, prima di attribuire il problema alle lumache.


I gamberetti danneggiano le piante?

No. I gamberetti ornamentali d'acqua dolce allevati in acquario, come le specie più comuni del genere Neocaridina e Caridina, non danneggiano le piante sane.

Al contrario, trascorrono gran parte della giornata alla ricerca di alghe, biofilm e piccoli residui organici presenti sulle foglie e sugli arredi, contribuendo alla pulizia dell'acquario.

Può capitare di vederli sulle foglie delle piante, ma nella maggior parte dei casi stanno semplicemente nutrendosi delle alghe o del materiale organico presente sulla loro superficie, senza arrecare alcun danno.

Le piante rappresentano inoltre un elemento importante per i gamberetti, offrendo rifugi, superfici ricche di microrganismi di cui nutrirsi e un ambiente più naturale e sicuro.

Per questo motivo piante e gamberetti costituiscono generalmente un ottimo abbinamento negli acquari d'acqua dolce.


Perché alcune piante muoiono poco dopo l'acquisto anche se erano sane?

Nella maggior parte dei casi la pianta non sta morendo, ma sta attraversando il normale periodo di adattamento al nuovo acquario.

Molte piante acquatiche vengono coltivate in serre specializzate in coltura emersa, un sistema utilizzato per produrre grandi quantità di piante in modo efficiente e ottenere esemplari sani e robusti. In queste serre l'umidità dell'aria supera generalmente il 90%, permettendo a molte specie di vivere fuori dall'acqua senza disidratarsi.

Una volta immerse in acquario, la pianta deve adattarsi completamente alla vita sommersa. Per questo motivo può perdere parte delle foglie sviluppate durante la coltivazione in serra e produrne di nuove, già adatte all'ambiente acquatico. Si tratta di un processo del tutto naturale che varia in base alla specie e alle condizioni dell'acquario.

Anche il cambiamento di illuminazione, temperatura, valori dell'acqua e fertilizzazione può influenzare il periodo di adattamento.

Per valutare lo stato di salute di una pianta è importante osservare la comparsa di nuovi germogli, lo sviluppo delle radici e la crescita di nuove foglie, più che l'aspetto delle foglie originarie.

Con pazienza e le giuste condizioni di coltivazione, la maggior parte delle piante si adatta con successo e riprende una crescita regolare.

Le foglie prodotte in coltura idropponica e quelle sviluppate sott'acqua sono spesso molto diverse tra loro, pur appartenendo alla stessa pianta. È un normale adattamento all'ambiente e non un difetto della pianta.






💡 Consiglio Fish In Net

Un acquario piantumato non è solo più bello da vedere: le piante contribuiscono all'equilibrio biologico della vasca, migliorano il benessere dei pesci e rendono la gestione dell'acquario più naturale e stabile.

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FAQ – Chimica dell'Acqua

Cos'è il pH?

Il pH indica il grado di acidità o alcalinità dell'acqua. Un valore pari a 7 è neutro, inferiore a 7 è acido, superiore a 7 è alcalino. Più che inseguire un valore preciso, è fondamentale mantenere il pH stabile nel tempo, evitando variazioni improvvise che possono stressare pesci e piante.


Cos'è il KH?

Il KH rappresenta la durezza carbonatica, cioè la capacità dell'acqua di mantenere stabile il pH. Un KH troppo basso rende il pH instabile, mentre un KH adeguato aiuta a prevenire sbalzi improvvisi.


Cos'è il GH?

Il GH misura la quantità totale di sali di calcio e magnesio presenti nell'acqua. Ogni specie possiede esigenze differenti, ma la maggior parte dei pesci allevati in acquario si adatta bene a un ampio intervallo di valori purché siano stabili.


A cosa servono i nitrati (NO₃)?

I nitrati rappresentano il prodotto finale del ciclo dell'azoto e, in piccole quantità, sono ben tollerati dai pesci e costituiscono anche un nutrimento per le piante. Quando diventano eccessivi possono favorire la crescita delle alghe e stressare gli animali.


Nitriti (NO₂): quando diventano pericolosi?

I nitriti sono sempre indesiderati perché impediscono al sangue dei pesci di trasportare correttamente l'ossigeno. In un acquario maturo devono essere sempre pari a zero. Se vengono rilevati è necessario intervenire immediatamente.


Ammoniaca (NH₃) e Ammonio (NH₄⁺): che differenza c'è?

Entrambe derivano dagli scarti organici. L'ammoniaca (NH₃) è altamente tossica, mentre l'ammonio (NH₄⁺) è molto meno pericoloso. La quantità di ammoniaca aumenta con pH elevato e temperature alte, motivo per cui è importante valutare sempre questi parametri insieme.


Conducibilità: quando è utile misurarla?

La conducibilità misura la quantità totale di sali disciolti nell'acqua. È particolarmente utile negli acquari dedicati alla riproduzione, alle specie delicate o quando si utilizza acqua d'osmosi. Per la normale gestione domestica spesso GH e KH sono sufficienti.


Perché il pH cambia durante il giorno?

Durante il giorno le piante consumano anidride carbonica e il pH tende ad aumentare. Di notte rilasciano CO₂ e il pH può diminuire leggermente. Piccole oscillazioni sono del tutto naturali e non rappresentano un problema.


Osmosi inversa: quando serve davvero?

L'acqua d'osmosi è utile quando l'acqua di rubinetto presenta valori inadatti alle specie allevate o quando si desidera preparare acqua con caratteristiche specifiche. Nella maggior parte degli acquari domestici non è indispensabile.


Torba o prodotti chimici?

Quando è necessario modificare il pH o la durezza è preferibile utilizzare metodi naturali, come la torba, che agisce in modo graduale e stabile. I correttori chimici possono provocare variazioni rapide e spesso temporanee.


Perché non bisogna inseguire il pH perfetto?

L'errore più comune è cercare di correggere continuamente il pH. La stabilità è molto più importante del numero perfetto. Pesci allevati in cattività vivono spesso senza problemi in valori leggermente diversi da quelli teorici.


Come interpretare un'analisi completa dell'acqua?

Un singolo valore non racconta mai tutta la situazione dell'acquario. Occorre osservare l'insieme di pH, KH, GH, nitriti, nitrati, temperatura e comportamento dei pesci. È il loro equilibrio complessivo a determinare la salute dell'acquario.


Perché due acquari con gli stessi valori possono funzionare in modo diverso?

Perché ogni acquario è un ecosistema unico. Filtrazione, quantità di piante, popolazione, alimentazione, manutenzione e maturità biologica influenzano l'equilibrio molto più dei soli valori numerici.


Cosa significa avere un acquario stabile?

Un acquario stabile è un ecosistema in cui i valori dell'acqua rimangono costanti nel tempo, il filtro biologico lavora correttamente e pesci e piante crescono senza segni di stress. La stabilità rappresenta il vero obiettivo di ogni acquariofilo.


Come leggere correttamente un test dell'acqua?

I test devono essere eseguiti seguendo attentamente le istruzioni del produttore, rispettando tempi di attesa e modalità di lettura. È consigliabile effettuare le misurazioni sempre nelle stesse condizioni per ottenere risultati confrontabili.


Errori più comuni nell'interpretazione dei valori

Molti acquariofili si concentrano su un solo parametro ignorando tutti gli altri. Un valore fuori dall'intervallo ideale non significa necessariamente che esista un problema. Prima di intervenire è importante valutare l'insieme dei parametri e osservare il comportamento degli animali.


Ogni quanto bisogna controllare i valori dell'acqua?

In un acquario maturo non è necessario eseguire test ogni giorno. È consigliabile controllare regolarmente i valori principali e ripetere le analisi dopo cambi d'acqua importanti, inserimento di nuovi pesci, trattamenti o se gli animali mostrano comportamenti insoliti. Un acquario stabile richiede meno controlli di uno appena avviato.


Quali valori sono davvero indispensabili da misurare?

Per la maggior parte degli acquari tropicali è sufficiente controllare periodicamente pH, KH, GH, nitriti (NO₂), nitrati (NO₃) e temperatura. L'ammoniaca diventa importante soprattutto durante l'avvio della vasca o in presenza di problemi. Non è necessario misurare ogni parametro continuamente se l'acquario è stabile.


I test a strisce sono affidabili?

I test a strisce sono pratici e permettono di ottenere una valutazione rapida della situazione, ma hanno una precisione inferiore rispetto ai test a reagente liquido. Per il controllo quotidiano possono essere sufficienti, mentre per diagnosi o regolazioni importanti è preferibile utilizzare test a reagente di buona qualità.


Meglio test a reagente o digitali?

Entrambi possono essere validi se utilizzati correttamente. I test a reagente rappresentano ancora oggi il riferimento per molti acquariofili grazie all'ottimo rapporto tra precisione e costo. Gli strumenti digitali offrono letture immediate ma richiedono una corretta calibrazione e manutenzione.


Quando è necessario cambiare l'acqua?

Il cambio dell'acqua non si effettua perché i valori sono "sbagliati", ma per mantenere stabile l'equilibrio dell'acquario. In genere si sostituisce il 10-15% dell'acqua ogni 7-10 giorni, adattando la frequenza al numero di pesci, alle piante e alla gestione della vasca.


L'acqua di rubinetto va sempre bene?

Dipende dalla sua composizione. In molte zone è perfettamente adatta alla maggior parte dei pesci ornamentali, purché venga trattata con un buon biocondizionatore per eliminare cloro e metalli pesanti. Se invece presenta valori particolarmente elevati o inadatti, può essere utile miscelarla con acqua d'osmosi.


Come abbassare i nitrati senza usare prodotti chimici?

La soluzione migliore consiste nell'agire sulle cause. Cambi d'acqua regolari, corretta manutenzione del filtro, alimentazione moderata e una buona presenza di piante aiutano a mantenere naturalmente bassi i nitrati. I prodotti chimici dovrebbero rappresentare solo una soluzione temporanea.


L'acqua ambrata è un problema?

Assolutamente no. L'acqua può assumere una colorazione ambrata per effetto di legni naturali o torba, che rilasciano tannini benefici. In molti biotopi tropicali questa è una condizione del tutto naturale e spesso contribuisce al benessere di numerose specie.


Perché il filtro biologico è il vero cuore dell'acquario?

Nel filtro vivono miliardi di batteri utili che trasformano le sostanze tossiche prodotte dai pesci in composti molto meno pericolosi. Senza una filtrazione biologica efficiente l'acquario perde il proprio equilibrio e aumenta il rischio di problemi per gli animali.


Perché i valori perfetti non garantiscono un acquario sano?

Un acquario non è un laboratorio chimico, ma un ecosistema vivente. Due vasche con gli stessi identici valori possono avere risultati completamente diversi. La salute dei pesci dipende dall'equilibrio biologico generale, dalla qualità della manutenzione, dall'alimentazione e soprattutto dalla stabilità dell'ambiente. Valori leggermente diversi da quelli teorici sono spesso preferibili a continui tentativi di correggerli.


L'acqua evapora: devo rabboccare o cambiarla?

Quando l'acqua evapora, i sali minerali rimangono nell'acquario. Per questo motivo il rabbocco dovrebbe essere effettuato preferibilmente con acqua d'osmosi o comunque con acqua povera di sali. Il cambio d'acqua, invece, serve a rimuovere le sostanze di scarto e non può essere sostituito dal semplice rabbocco.


Perché i valori cambiano dopo un cambio d'acqua?

Ogni acqua possiede caratteristiche chimiche diverse. Se il cambio viene effettuato con acqua avente valori differenti da quelli dell'acquario, pH, KH e GH possono modificarsi temporaneamente. Per questo motivo è sempre consigliabile evitare variazioni brusche e preparare l'acqua con anticipo.


Esiste un'acqua perfetta per tutti i pesci?

No. Ogni specie proviene da ambienti differenti e possiede esigenze diverse. Tuttavia, la maggior parte dei pesci ornamentali allevati oggi in cattività si adatta bene a un ampio intervallo di valori. Più della ricerca della perfezione conta la stabilità dell'ambiente.


Prima di inserire nuovi pesci, piante o materiali nel tuo acquario, chiediti sempre da dove provengono e in quali condizioni sono stati mantenuti. Una corretta valutazione preventiva può evitare problemi che richiederebbero mesi per essere risolti.

Conclusione

In acquariofilia non esistono scorciatoie. La maggior parte dei problemi nasce da piccoli errori ripetuti nel tempo. Osservare attentamente i pesci, mantenere costante la manutenzione e comprendere il funzionamento dell'acquario è spesso più importante dell'acquisto di nuovi prodotti.


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